News


Rimbombo - Mostra Fotografica

Inaugurazione della mostra, sabato 7 dicembre alle ore 16:00 nella "Sala Phurion" del Castello Aragonese di Le Castella

La Gea Cultour – Soc. Coop. e la Proloco Le Castella ringrazia Leonardo Scarriglia per aver accettato l’invito ad essere qui a Le Castella con le sue immagini. La mostra è stata aperta dal presidente della Proloco Le Castella (Dott. Sergio Arena), dal presidente della Gea Cultour – Soc. Coop. (Tonia Arena), dal fotografo Leonardo Scarriglia.


Presidente della Gea Cultour (Tonia Arena) – “ Rimbombo, questo è il nome che Leonardo da a questo progetto sarà esposto nella stanza del Phrurion, per tutto il periodo natalizio e oltre, cioè da oggi fino al 19 gennaio. Questo è il primo di una lunga serie di eventi voluti dalla Gea Cultour e dalla Proloco di Le Castella per dare spazio e visibilità ai giovani talenti del nostro territorio, perché i giovani sono il futuro, lo sviluppo delle nostre terre. Leonardo Scarriglia è per l’appunto un giovane talento crotonese che nella fotografia ha trovato la carica di credere in se stesso e arrivare dove è arrivato nonostante la vita difficile di oggi. Vincitore a settembre di due riconoscimenti “Autore dell’anno Fiaf 2013” e “Mostra itinerante Calabria 2013”, proprio con questo progetto fotografico “Rimbombo” e “Il rischio di pensare”. A luglio 2014 parteciperà invece al festival della fotografia di Corigliano Calabro. Giorno 10 è stato invitato su a Milano all’inaugurazione di una mostra fotografica dedicata alla Calabria (“Calabria in un click”) organizzato dall’Ass. Espero supportata dalla Regione Calabria.”
 

Leonardo Scarriglia - "Questa è la storia di un viaggio nella memoria e nel tempo.
In ricordo di Francesco e la sua vita, vista dai miei occhi, metabolizzata dalla mia coscienza e rievocata da contunui flash back di ritorno.
Il pretesto per riordinare le idee e nutrire l'anima di sogni e desideri, u' escursione nelle viscere del pensiero UMANO.
Riporto così, ciò che vedo e sento dentro di mè, ad opera della mia mente.
David Hume, definisce MEMORIA, il persistere attenuato della percezione iniziale, simile a molla che continua a vibrare sulla spinta del primo impulso.
Il progetto “Rimbombo” nasce da tale imput, ed infatti, la parola stessa tenta di descivere u n suono prodotto all'interno di un luogo chiuso, e che persiste, per un certo periodo, nel tempo.
Possiamo definire il “Tempo”?
I più grandi filosofi del presente e del passato, in fasi alterne, si sono dedicati all'analisi del concetto di tempo, da Aristotele a Bergson fino ad Einstein.
La teoria di quest'ultimo sembra sintetizzare in breve tutte le teorie sull'argomento:
il tempo non esiste, in quanto esiste solo la percezione soggettiva che ne abbiamo.
“ Il tempo è uguale all'eternità, e questa è uguale al nulla”. ( A. Einstein )
Anche il ricordo è influenzato dalla nostra coscienza.
Esso è un'alterata percezione di un evento ormai passato- Il tempo, quello della nostra coscienza, rilascia un reagente che modifica irrimediabilmente lo stato e la sostanza degli eventi trascorsi, e tutto perciò si confonde stratificandosi nelle camere della mente.
Nietzsche afferma che non esistono fatti, ma solo interpretazioni personali, e Bretch, altro filosofo tedesco scrive: “ Pensare è uno dei massimi piaceri concessi al genere umano “.
Nulla esiste per come è, ma per come sei tù, o sono io. Esercitarsi nella pratica del ricordo vuol dire immaginare il futuro, perchè la fantasia altro non è che memoria dilatata e composta.
Le immagini che si susseguono una dopo l'altra, non hanno un ordine temporale definito, sembrano rappresentare frammenti di memorie associate casualmente, e ripescate per essere trascinate fuori allo scoperto.Il tempo, pertanto, non ha uno svolgimento diacronico, ma si dilata , si restringe , si sovrappone a se stesse, si annulla, proprio secondo i ritmi della coscienza.
Macchie, imperfezioni, sovrapposizioni, tutto ciò che vedo ricordando, lo descrivo così!
Il matrimonio dei miei nonni fuso alla trama di un vecchio tappeto da sala.
Le colombe, messaggeri nel sogno, la barca ormeggiata metafora di un' inevitabile epilogo.
“ La vita ed i sogni sono pagine dello stesso libro, leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare”. ( A. Schopenauer ).
RIMBOMBO ha cinque miliardi circa di significati.
"



Ultimo aggiornamento: 01/01/1970 00:00:00