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abissio nell'io

Collettiva di pittura e scultura

Continuano gli appuntamenti con l’arte all’interno della Fortezza Aragonese di Le Castella. Nell’ambito degli eventi culturali pianificati per il 2016, la Proloco Le Castella, intendendo promuovere e valorizzare l’opera di artisti presenti sul territorio calabrese, presenta “Abisso nell’Io”.

La mostra, ideata dalla curatrice Dott.ssa Maria Stella Ciaccio come collettiva di pittura e scultura, prevede l’esposizione di alcune opere che fanno parte della produzione degli artisti calabresi Miko Davoli, Giuseppe Nisticò, Antonio Pittelli, Barbara Ranieri e Sandra Ranieri.

“Le opere, realizzate con diverse tecniche, hanno un comune filo conduttore, cioè motivo di ispirazione è l’interiorità dell’essere, da cui scaturisca un’autoriflessione fortemente originale e personale sul tormento, il dilemma e il dissidio esistenziale, necessari all’essere umano per evolversi e perpetrare, nel tempo universale, il suo tempo di vita e inevitabilmente quello sociale dell’epoca in cui vive.

L’ obiettivo principale dell’evento culturale è dare visibilità ad alcuni artisti che vivono e lavorano in Calabria e farne conoscere l’opera (con la loro originale poetica) sconosciuta o poco nota, offrendo loro la possibilità di rendere fruibili al pubblico i loro lavori e far comprendere la propria poetica artistica fortemente aderente al presente.

L’allestimento nella sala Phrourion della Fortezza Aragonese di Le Castella può inoltre offrire al visitatore profonde suggestioni proprio per il contrasto e l’impatto visivo-emotivo che si genera con l’inserimento e l’intersezione di opere figlie dell’humus artistico contemporaneo con un luogo già di per sé così affascinante e ricco di storia. Questo evento, così come i tanti organizzati negli ultimi anni in questo ameno scenario, dimostrano come la tutela e la valorizzazione dei beni del patrimonio storico artistico e architettonico della terra calabrese, siano possibili e imprescindibili per creare occasione di visibilità, creatività, attrattività e progettualità.”. Queste le parole della Dott.ssa Maria Stella Ciaccio.

Le opere saranno esposte al pubblico dal 22 Agosto al 4 Settembre in orario di apertura del Castello.

 

GLI ARTISTI:

Miko Davoli

Miko Davoli Procopio, nato nell'antica terra Bruzia, ha frequentato le locali scuole lavorando con il Maestro d'Arte del restauro Vitaliano Ambrosio. Nel 1967 si trasferisce a Roma accostandosi ai protagonisti dell'Arte Contemporanea Italiana (Vangelli, Fazzini, Annigoni,  Scialoia), con i quali , negli anni successivi partecipa a numerose manifestazioni artistiche. Le sue Opere sono esposte in numerosi Enti pubblici e nelle più esclusive collezioni private (Regione Lazio- Università degli Studi di Roma - Prefettura di Roma – Museo Arti Figurative di Saracena).
“La realtà più immediata, rischiosa che avverto nell'arte con pericolosa sensibilità carnale è un brivido cosmico che mi unisce alla fede per la vita ed è soprattutto questa fede la ragione che accompagna e domina il carattere delle mie opere. Arte è una parola troppo grande per essere ridotta e associata all'esecuzione materiale dell'opera; arrogante chi pretende di definirla; arte è idea che sfugge al senso comune ed essendo indefinito il concetto di Arte, un mistero carico d'energia avvolge le mie esplosive espressioni lasciando trasparire in ogni opera la rabbiosa mutilazione di una parte di essa, illuminandola dall'ignoto, inafferrabile, che affascina, stritola, incanta, illude, turbando i sensi chiusi nella loro umana incompletezza in una successione travolgente di dannata ricerca che non avrà mai fine, che trascina irresistibilmente in un mondo idealmente magico, vuoto di gravità che ti eleva ad altezze infinite dalle quali più facile e enorme appare la distanza e il ritardo che separano l'uomo da quella vastità di spazi che soltanto il pensiero riesce a vivere ed occupare. Tutto ciò non risparmia inganni e pericoli se l'invitante spregiudicatezza del calcolo prende il posto della speranza e ancor più quando qualcuno poco avveduto pensa che l'Arte si impara dai manuali di "Come dipingere". Arte è soprattutto svincolo da legami, coerenze, puzze ideologiche che intossicano il pensiero obbligandolo a scegliere o filtrare le passioni, negando la natura universale totale delle stesse. Arte non è un governo, i cospiratori, i complotti, gli intrighi sono fuori luogo; Arte è un regno cosmico di luce infinita, il suo vessillo è immenso, di tanti colori.
COSMOGONIA ?
Nell'innumerevole serie degli "ismi" non ho trovato o non ho voluto quello per classificare il mio lavoro, non è una pratica, i sogni non si confezionano, credo, vorrei essere portatore di un diverso messaggio pittorico, che nella nobiltà dei desideri e nei propositi mira a travolgere ed annullare la "specializzazione", il professionismo, che confinano l'autore su temi (laddove e se esistono) e "prodotti" ripetitivi, monotoni e ciò mi sembra più coincidente con altri tipi di attività sicuramente non artistiche. Infine un ultimo richiamo al contenuto delle opere, con la speranza che la nudità dei corpi, il loro significato, contrapposti alla pressante, esplicita , prodigiosa proposta della scienza siano un invito a pensare e ricercare nell'unità dell'Uomo-centro universale, i motivi che danno alla vita la ragione di viverla”. cit. Mirko

Sandra Ranieri

È nata il 21 dicembre 1975 a Roma. Dopo la maturità artistica, consegue la Laurea in pittura presso l’ Accademia di belle Arti di Catanzaro. Rivela il suo talento artistico già dall’ infanzia, infatti nel 1983 vince il Primo premio nazionale di Pittura "Ragazzi in gamba". Nel 2002 espone alla mostra collettiva "I percorsi dell' Estaque" a Marsiglia. Nel 2008 partecipa alla collettiva d'arte "Accademia nel borgo" ad Aieta (CS). Nel 2009 partecipa alla mostra collettiva d'arte presso l'università "Magna Graecia" di Catanzaro. Sempre nel 2009 partecipa alla mostra collettiva "Zone Scoperte". Nel 2010 è vincitrice del 2° premio al concorso "Arte e malattia" tenutosi presso il Policlinico "Mater Domini" di Catanzaro. Nel 2010 sostiene un atelier creativo presso il centro di riabilitazione psicosociale di Catanzaro. Nel 2013 espone al teatro di Chiaravalle. Nel 2015 espone a Davoli nella Collettiva di scultura e pittura “Aqua Anima Maris”.

I suoi dipinti sono espressione di intensi e profondi stati emozionali esteriorizzati con un simbolismo creativo all’ apparenza di facile lettura, ma che sottende ad un mondo interiore sì fantasioso, ma perennemente turbato e in conflitto per tematiche e quesiti esistenziali che attanagliano universalmente l’ animo umano. Le forme si sprigionano sulla tela attraverso la spinta cromatica di una pennellata a volte quasi faticosa, che mostra un gesto di sforzo pseudo scultoreo: una pittura, la sua, che si anima “per arte di levare”, come se dietro a tutto vi fosse la presenza di “una mano” che desidera fortemente liberare forme e cromie “materiche” e dar loro respiro vitale; ma l’ immagine, che esse creano, appare pur sempre frutto di una vibrazione momentanea, che si rivela mutando già nell’ attimo stesso in cui lo spettatore la percepisce.

Giuseppe Nisticò

Nasce a Catanzaro nel 1982. Si laurea in scultura All'Accademia delle Belle Arti di Firenze e continua la propria formazione artistica all'Accademia di Carrara, dove si specializza nella lavorazione del marmo e nella tecnica di fonderia. Attraverso le sue opere rivela la personale forma di linguaggio, dalla scultura a ogni mezzo plastico materico. La sua scultura parte da una rappresentazione plastica figurativa, fino alla deformazione di essa, dandone tuttavia una connotazione personale, un uso apotropaico, magico e rituale, offrendo all'occhio dello spettatore una chiave interpretativa di opere che attuano la metamorfosi evolutiva della materia. Si avvale di diverse partecipazioni ad eventi nazionali ed internazionali. Tra  le realizzazioni di opere pubbliche , mostre espositive e progetti collettivi,  menzioniamo : Aprile 2015, L’Orto di Calipso, Residenza d’Artista (RC) - Agosto 2014 Pinetum 01 farparte,  Villa Gaeta (AR); Marzo 2013, “Salone di Firenze 2013” Fortezza da Basso, espone l’opera “Stupore”; nel giugno 2011 partecipa alla colonia  Portakalçiçegi Sanat Kolonisi ,International Plastic Arts  (Sapanja,  Turchia) e nel settembre 2011 espone presso la Galleria Blossom Art Residence Orange di Ankara (Turchia) a cura di Gazanfer  Bayram.  Nel 2006 partecipa alla colonia internazionale a Prilep (Repubblica di Macedonia) e nell’agosto 2007 espone presso la Galleria d’arte ”Marko  Cepenkov” Casa della Cultura, a cura di Dime Janeski. Nel 2007 partecipa ad uno stage internazionale di scultura: “Omaggio a Michelangelo Buonarroti” a Fontana Liri ( FR ). Nell’aprile 2008 espone con la collettiva “Concretamente” Palazzo Niccolai,  Noto (Siracusa). Nell’agosto 2008 a Castelvetrano (Trapani)  progetto CAM  (Campus Archeologico Museale) “Il cantiere di argilla”. installazione collettiva "Naufraghi", allestita nel museo di Selinunte. A settembre 2009 espone nella Torre Civica di  Cisternino  Brindisi.

Barbara Ranieri

È nata il 12 marzo 1978 a Davoli. Ha conseguito la maturità artistica nel 1997 e successivamente il titolo di “Arredatore d’interni ed esterni” presso l’ IMED -Istituto Mediterraneo del Design di Catanzaro.

“La mia formazione-deformazione, ben distante dall’essere la conseguenza dei miei studi, si genera e rigenera mediante gli incontri che la vita mi ha offerto e tutt’oggi mi concede. Primo tra tutti, nonché l’unico che citerò, quello con il mio maestro e compagno di viaggio Antonio Pittelli, artefice di “aperture” necessarie all’evoluzione del mio pensiero.  Relativamente a quest’ultima: l’arte diventa il mezzo per ogni processo d’indagine e l’opera nasce come istantanea di un pensiero, prima che il processo naturale di crescita, generi il suo successivo. Tutto avviene attraverso il ritmo, martellante e ciclico, di OSSESSIONE-NEGAZIONE-NECESSITA’ indispensabile alla mia ricerca. Lontana dall’intenzione di far dell’arte  il banale racconto o la semplice cartolina della bellezza, il proposito è quello di epurare l’opera dal sentimentalismo e dall’opprimente incanto della perfezione, a favore di un prodotto schietto e ponderato, immagine del pensiero e della ricerca spasmodica del senso, attraverso un meccanismo che grava prepotentemente sull’opera necessariamente asciutta e brusca”. cit Barbara

Antonio Pittalli

Nasce il 27 gennaio 1976 a Catanzaro. L’ artista citando Goethe…:“Non è sempre necessario che il vero prenda corpo; è già sufficiente che aleggi nei dintorni come spirito e provochi una sorta di accordo come quando il suono delle campane  si distende amico nell’atmosfera”

Frequenta il liceo artistico di Catanzaro. Si trasferisce a Milano dove consegue il titolo di Operatore arti visive e scultura all'Accademia di Brera nel 2006. Dal 2006 al 2010 è tutor alla cattedra di scultura della Prof.ssa Alessandra Porfidia per l'Accademia di Belle Arti di Milano. Dalla scultura, alla pittura, dalla scenografia al teatro e alla fotografia, Antonio Pittelli sperimenta tecniche e modalità espressive tra le più diverse, impegnato costantemente con attività sociali e associazioni culturali. Ha partecipato con successo a diverse personali e collettive nazionali, classificandosi spesso come finalista: “CAMERA OSCURA – contest internazionale di fotografia”; Festival delle Arti – Bologna; “Premio Sandoni: tra cielo e terra”; “Arte in fonderia”.  Molteplici le collaborazioni ed esposizioni in tutta Italia: nel 2013 partecipa al Premio Internazionale “LIMEN ARTE 2013” a Vibo Valentia; nel 2011 alla mostra collettiva  “PUNTO CRITICO” (giovani critici e giovani artisti a cura di Tonino Sicoli e Roberto Sottile - Cosenza); nel 2011 al concorso “SCATTI MUSICALI” Roma. Nel 2010 a Milano prende parte al vernissage “EX LAVANDERIA, 17 artisti emergenti. Il dominio del Tempo”.

Il 2010 è anche l’anno del rientro in Calabria che si inaugura con due mostre personali “Inside” - chiostro ex convento dei Domenicani a Taverna e l’ installazione ambientale “UN OCCHIO AL CIELO” a Davoli. Nel 2009 si susseguono le partecipazioni a esposizioni collettive: alla Sala Borgognone di Nerviano (Milano); alla Biblioteca Comunale di Pregnana Milanese; a Villa Burba presso la città di Rho (Milano); a Villa Borromeo Visconti Litta di Lainate; alla Biblioteca Comunale di Settimo Milanese; a Pero (Milano) presso il Centro Civico; a Palazzo La Filanda di Cornaredo (Milano); ancora alla collettiva (r)ESISTENZA expo e, a Roma, aderisce al progetto itinerante dell'associazione culturale ArteOltre: “IoOltre. Viaggio dentro lo sguardo inventore”. Del 2007 è la mostra Collettiva “IDENTITA’ SOSPESE” presso il Chiostro minore di Sant'Agostino a Bergamo Alta. 

Nel 2002, giovanissimo, realizza un monumento commemorativo in bronzo dal titolo “Suor Maria Olinda, madre e maestra” a Davoli.


agosto 22 2016

Dettagli

Inizio Evento: 22/08/2016 alle 18:00
Fine Evento: 04/09/2016 alle 23:30
Costi:

Indirizzo

Programma evento